Vorresti sapere cosa fare, vedere o mangiare a RECCO?
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Recco è la più grande delle cittadine che si trovano in prossimità di Genova. È una classica località di mare che allo stesso tempo ospita numerosi abitanti. Si estende in una piccola insenatura del Golfo Paradiso ed è molto frequentata dagli stessi genovesi per le molte iniziative che vi vengono organizzate e soprattutto per l’ottimo cibo, tra cui la famosa Focaccia al Formaggio. 

IL CENTRO STORICO

Noterete che, come architettura, Recco di diversifica da tutte le cittadine che la circondano come Sori e Camogli. Questo è importante perchè durante la Seconda Guerra Mondiale Recco venne presa di mira per distruggere la ferrovia e molta parte della città venne danneggiata e distrutta. Venne ricostruita in breve tempo e altrettanto velocemente venne urbanizzata, è una vera e propria cittadina a misura d’uomo, tutto è visitabile a piedi e i luoghi d’interesse sono vicini tra loro. La visita deve iniziare sicuramente dal lungomare, questo costeggia tutto il paesino ed è la parte più frequentata: è comune tra i genovesi pranzare con le famose focaccette di Recco, prese rigorosamente nel chiosco in fondo alla passeggiata e concludere con un gelato vista mare. Se siete fortunati troverete anche i mercatini per tutto il lungomare che vendono prodotti artigianali. Dal molo partono anche numerosi battelli che vi permetteranno di fare una gita nelle località vicine come Portofino e San Fruttuoso di Camogli. 

La spiaggia di Recco è grande e sabbiosa e avrete la possibilità di scegliere se rimanere in spiaggia libera o se andare in uno dei numerosi stabilimenti. Gli sport acquatici sono molto praticati anche qui, principalmente il surf, sia d’estate che d’inverno ma la città è famosa soprattutto per la Pro Recco, che nel 2023 ha vinto la Champions League di pallanuoto. I punti più belli e che noi consigliamo per fare il bagno sono Mulinetti (raggiungibile in soli 10 minuti a piedi dal lungomare) e la Baia de Frati (che si raggiunge superando il molo e procedendo per qualche metro).

Se siete appassionati di storia vi suggeriamo di visitare il Santuario di Nostra Signora del Suffragio situata proprio nella piazza principale della città. Inoltre, se vi piace camminare, il Sentiero Recco-Madonna di Caravaggio-Camogli, oggi diventato uno dei più percorsi in Italia, vi porterà a visitare nello stesso giorno numerosi luoghi d’interesse della Liguria. Questo itinerario parte da Recco, nei pressi della stazione ferroviaria, per arrivare direttamente a Camogli e vi porterà durante il tragitto al Santuario della Madonna di Caravaggio. Se invece volete dirigervi verso Portofino c’è un percorso pedonale anche per questa destinazione. 

LA FOCACCIA DI RECCO

Quello che è IMPERDIBILE a Recco è andare a mangiare nei diversi locali tipici del luogo e assaggiare la loro specialità: la focaccia al formaggio. Questa, in tutta la Liguria ha tantissime imitazioni ma la vera e originale si trova proprio qui. Si racconta che la focaccia fosse presente già durante la terza crociata poiché all’interno di un documento viene fatto riferimento proprio a questa portata. Probabilmente divenne così famosa poiché gli ingredienti necessari erano facilmente reperibili in quanto si tratta di una pasta ripiena di formaggio cotta su una pietra di ardesia. Durante il XIX secolo, i primi fornai iniziarono a produrla e vissero per molto tempo solo di questa ricetta che con la nascita delle trattorie in giro per la Liguria venne espatriata e fatta conoscere a tutta la regione. Venne conosciuta a tal punto da diventare una vera e propria attrazione turistica che conquistò il palato di tutti. Quando parliamo di focaccia non immaginate la classica focaccia ligure, famosa anche quella in tutto il mondo, ma sono due sfoglie di pasta molto sottili che al loro interno contengono il formaggio, più precisamente lo stracchino. La sua fama probabilmente proviene anche dal fatto che gli ingredienti siano così semplici e gustosi e nel 2015, a causa di tutte le imitazioni e contaminazioni subite, i produttori intrapresero un percorso di tutela fino ad ottenere il riconoscimento IGP. 

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