Vorresti sapere cosa fare, vedere o mangiare a CAMOGLI E SAN FRUTTUOSO?
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Camogli è un tipico borgo marinaro caratterizzato da case colorate a schiera, come tipico della Liguria. Un luogo romantico, immerso in una magnifica cornice naturale, che da secoli incanta i turisti di tutto il mondo in cerca di relax, cultura, mare e buona cucina.

IL BORGO

Camogli, o come viene chiamata dagli abitanti “Cà a muggi”, significa alla lettera “case a mucchi”, riferendosi alla posizione particolare delle case che vi si trovano. È un borgo famosissimo in Liguria, i più romantici pensano infatti che il significato del nome sia “case delle mogli” che guardavano i loro mariti partire per mare e aspettavano il loro ritorno dalle finestre.

Il tour di Camogli deve partire assolutamente dal porto: all’inizio della passeggiata si trova una costruzione ormai in disuso formata da un calderone e un lavatoio che in antichità gli abitanti usavano per la tintura delle reti. Sempre lungo la strada troverete una lunga rete dove gli innamorati attaccano dei cuori come buon auspicio per la loro storia.

Se volete deliziare della colazione preferita dei genovesi continuate a piedi sino al faro e sedetevi sugli scogli che dividono il mare dallo scorcio della città gustando un pezzo di focaccia presa nel panificio sulla strada.

Il centro storico è molto caratteristico e si possono trovare numerosi ristoranti dove poter gustare prodotti tipici. All’interno di uno di questi caruggi si trova l’edicola conosciuta come Madonna dei Gotti (bicchieri in genovese). Questo nome un po’ provocatorio deriva dal fatto che quel luogo vicino al porto ospitava numerose osterie. Si racconta che quest’ultime erano molto frequentate non solo da pescatori e naviganti, ma anche dalle loro mogli che, in attesa del rientro dei loro mariti, venivano a consolarsi con qualche buon bicchiere di vino.

Al termine della passeggiata potrete ammirare una padella gigante che non è solo li per bellezza ma fu una delle prime enormi padelle usate per la sagra del pesce che si tiene ancora oggi una volta l’anno.

Le ultime due tappe fondamentali di questo tour sono la basilica di Santa Maria Assunta che affaccia direttamente sul mare e Castel Dragone che si trova esattamente alle spalle della basilica che, a causa dei numerosi bombardamenti e lesioni, venne trasformato in una prigione.

Se invece si vuole fare una giornata alternativa si può sostare al mare per godersi qualche ora di sole oppure si può percorrere la passeggiata di San Rocco che vi porterà in questa piccola frazione di Camogli e che soprattutto, se si vuole continuare, porta sino a San Fruttuoso e Portofino!

SAN FRUTTUOSO

San Fruttuoso di Camogli è un piccolo borgo marinaro che accontenta sia le persone che hanno il piacere di camminare e sia quelle che vogliono rilassarsi in spiaggia. La baia è frequentata ma mai straboccante di persone e il mare è stupendo. Il modo più pratico e più entusiasmante per raggiungere la baia è sicuramente via mare, ci sono battelli che salpano da più porti in Liguria o si possono affittare delle barche o dei gommoni e andarci in piena autonomia. L’altra opzione per poter raggiungere San Fruttuoso è a piedi da diversi percorsi, il più veloce è scendendo alla stazione del treno di Camogli.

Una giornata a San Fruttuoso è più che sufficiente per vedere i luoghi di interesse. Si può partire con una visita all’Abbazia, collocata in riva al mare e uno dei monumenti storici e culturali più famosi del territorio. L’Abbazia è aperta al pubblico e visitabile sia autonomamente che usufruendo di un tour guidato su prenotazione. Alcune parti dell’edificio sono Romane, altre medievali e al suo interno sono presenti le tombe dell’antica famiglia democratica genovese Doria. 

Andare a rilassarsi in spiaggia o sulla propria barca è d’obbligo se si sosta a San Fruttuoso anche se per poco tempo. Qui è fondamentale portarsi una maschera per poter andare al largo e ammirare il famoso Cristo degli Abissi che è a pochi metri sotto il livello del mare. Questa è una statua in bronzo posizionata recentemente sul fondale, nel 1954. Ma perchè si trova li? È un omaggio che è stato fatto alla morte di Dario Gonzatti, uno dei primi subacquei italiani. Nel 2003 venne restaurata a causa di un incontro spiacevole con un’ancora che staccò la mano del Cristo. 

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